Il tracollo delle vendite delle reflex – perché?

Il tracollo delle vendite delle reflex – perché?

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By Beppe – 10-09-2015

Fonte e link: http://www.fotografareindigitale.com/2015/09/il-tracollo-delle-vendite-delle-reflex-perche/

Se per caso non bazzicate i report finanziari delle case produttrici di apparecchi fotogrfici, probabilmente non vi siete resi conto che le vendite delle fotocamere sono in calo. Erroneamente potremmo dare la colpa di questa flessione all’avvento degli smartphone che, grazie ad ottiche e sensori sempre più evoluti, sono in grado di fornire risultati più che soddisfacenti alla maggior parte delle persone. E non è neppure per la stagnazione dell’economia, come la maggior parte dei produttori di fotocamere rivendica e dichiara nelle relazioni finanziarie.

Andamento del mercato delle reflex e delle mirrorless negli ultimi mesi. Grafico a cura di personal-view.com

Il vero problema che è alla base di questo calo di vendite (che è cominciato alla fine del 2013) è molto più complesso e riguarda l’utente, o meglio la sua percezione degli apparecchi fotografici. Sono troppo complessi: troppi tasti, rotelle, funzioni. In un’epoca di tecnologia semplificata e accessibile, le fotocamere vanno nella direzione opposta.

Provate a prendere, se l’avete, la vostra fotocamera reflex e fatela vedere a persone che “potrebbero” essere interessate all’acquisto di un’apparecchio: qual è la prima reazione? Personalmente mi è stato chiesto a che servono tutte le rotelle, perché addirittura ce ne sono di annidate, ma soprattutto perché non si riesce a scattare una fotografia semplicemente premendo un pulsante (ok colpa mia, avevo settato l’uso del telecomando che disabilita il pulsante di scatto…ma anche questo concorre a creare confusione).

Prendete la Nikon DF:

Sono ben cinque le rotelle e tre le levette solo nella parte alta della fotocamera stessa: n po’ troppo per l’utente medio, che è lo zoccolo duro, il bacino più vasto a cui queste macchine fotografiche sono destinate.

Le reflex odierne sono intimidatorie da usare: una percezione che è aumentata nel tempo con l’aumentare delle macchine fotografiche messe in commercio. Anche la presenza di tanti modelli non semplifica la vita: prendete per esempio la Nikon 810 che esiste nella versione “810” e “810A”: per grandissime linee la differenze è nella mancanza (nella seconda versione) del filtro AA (qui maggiori informazioni). Quale delle due dovrebbe scegliere l’utente? La prima o la seconda che, essendo più recente, è migliore (permettetemi l’ironia)? E come affrontare il problema che fare fotografie con la 810AA è più complicato che rispetto alla 810 (provate a chiedere in un negozio di fotografia…ve lo diranno)? Senza ovviamente entrare nel dettaglio della miriadi di funzioni che via software è possibile attivare o disattivare: a cosa servono e perché no rendere il tutto più snello permettendo di fare le modifiche (penso alle correzioni dell’immagine) all’immagine solo in fase di post-produzione?

La cosa divertente è che esistono alcuni brand che si sono accorti molto bene di questo problema, hanno capito perfettamente che la situazione sta sfuggendo di mano ai grandi nomi delle macchine reflex…e hanno deciso di “metterci il carico”: avete presente Apple?

Apple ha recentemente implementato un sito web dedicato alle foto sorprendentemente incredibili scattate con iPhone (per non parlare delle pubblicità televisive): punti, scatti, ammiri. Semplice. Immediato. Banale. Nessun quadrante. Non ci sono pulsanti. Nessun menu complesso. Nessuna confusione. E Apple vende, o meglio il numero delle fotografie scattate con un iPhone è cresciuto esponenzialmente anche tra i fotografi semi-pro e pro.

Certo, non tutte le foto fatte con uno smartphone sono grandi o di qualità eccelsa, ma cosa dire del fatto che, per usare una reflex e le sue tante funzioni, si è costretti a passare ore sui manuali o partecipare a dei corsi sulla macchina fotografica (ovviamente non per scattare una banale foto, ma per capire come usare tutte le funzioni a disposizione!)?

I fotografi professionisti e gli appassionati tendono ovviamente ad imparare ad usare la macchina fotografica sul campo: ad esempio imparano come controllare l’esposizione per ottenere l’immagine esatta a furia di tentativi, finquando non si ottiene il risultato voluto o non si impara meccanicamente a settare la macchina fotografica stessa. La stragrande maggioranza dei consumatori, invece, non ha tempo e non vuole prendersi la briga di imparare tutte le sottigliezze ed i comandi della propria macchina fotografica: vogliono catturare i momenti nel miglior modo possibile con il minimo sforzo possibile. Non sono professionisti, non sono appassionati, e non hanno alcuna intenzione di diventarlo.

Vale la pena sottolineare che i fotografi professionisti e gli appassionati  non sono la maggior parte del mercato. Si tratta di una piccola ma rumorosa minoranza che spende un sacco di soldi in apparecchi e accessori. I brand fotografici (Nikon, Canon, Sony…) stanno spendendo troppo tempo in ricerca e in marketing per dare qualcosa di bello a questa piccola fetta di clienti…dimenticandosi di chi realmente alza il fatturato: il cliente medio. E se non fai un prodotto a misura dell’utente medio, allora questo guarderà da altre parti, investendo i propri risparmi magari in una buona fotocamera correlata anche di telefono (come Apple sta continuando a presentare il proprio iPhone).

Metteteci inoltre la dimensione delle macchine reflex, di certo non piccole. E non leggere. Sul mercato ci sono una serie di compatte avanzate e fotocamere mirrorless che hanno quasi le dimensioni di una macchina fotografica compatta o di uno smartphone. Molti modelli sono equipaggiati con sensori di alta gamma (anche full frame): se mostrate ad un vostro amico (non fotografo) una mirrorless ed una reflex, state pur certi che questo preferirà la prima a causa della sua maggiore accessibilità, peso, dimensioni.

Attenzione però a non interpretare male ciò: non sto dicendo che la mirrorless sta uccidendo la reflex, anzi. Le fotocamere mirrorless, come si vede dal grafico di inizio articolo, non decollano. E tra le tante motivazioni c’è la stessa di cui abbiamo appena detto: anche queste ultime sono complesse, sulla falsariga delle reflex.

Quando il mercato delle macchine reflex era comunque relegato ad una nicchia di utenti, il problema non si poneva e i brand potevano sbizzarrirsi nell’aggiungere funzioni o impostazioni. COn il digitale, i prezzi sono crollati e i brand hanno visto un’impennarsi delle vendite dei loro prodotti: il frutto proibito alla portata di tutti. Peccato che il frutto proibito, una volta nelle mani dell’utente medio, non ha fruttato il risultato sperato..il che ha fatto nuovamente guardare nella direzione di macchine più semplici. La gente comune ha una mentalità ‘point-and-shoot‘: non c’è nulla da fare, soprattutto da quando gli smartphone hanno di fatto sostituito le macchine fotografiche compatte.

Per il consumatore medio non ha importanza sapere tutto di lunghezze focali, aperture, valori ISO e velocità di scatto. Al massimo ciò che serve sapere è che la Modalità ritratto massimizza la messa a fuoco sul soggetto sfocando lo sfondo, oppure sapere come la fotocamera gestisce in parallelo apertura, ISO e otturatore, oppure sapere che la Modalità azione congela movimento e assicura che il soggetto sia perfettamente a fuoco, il tutto mentre il sistema di misurazione rileva il viso del soggetto.

Insomma, la domanda che dovrebbero porsi i costruttori di reflex/mirrorless è: vogliamo davvero vendere un’astronave all’utente medio? Finquando non saranno in grado di darsi una risposta, allora le vendite di apparecchi resteranno sugli attuali volumi, con gli acquirenti limitati alla sola fascia degli amatori o dei professionisti. Ma perché non creare una reflex per principianti, una che ti dica chiaro e tondo cosa devi fare per ottenere il miglior risultato – del tipo per fotografare questo panorama prova ad usare queste impostazioni e questa lente -? Certo…una macchina del genere non esiste e probabilmente ci vorrà del tempo perché venga inventata, eppure Google ha realizzato un traduttore vocale indipendente dalla voce ed una macchina che guida da sola….

Se i produttori vogliono vendere macchine fotografiche, dovrebbero rendersi conto di quali clienti aggredire e con quali prodotti. Quanto credete che che una Apple ci metterà per implementare funzioni avanzate automatiche sul suo iPhone tale da farlo ergere ad “alternativa alla mirrorless”? Purtroppo, leggendo i dati finanziari e soprattutto le dichiarazioni dei responsabili dei due maggiori produttori di reflex (Canon e Nikon), non sembra che le cose cambieranno a breve, in quanto continuano a pensare che la Reflex durerà per sempre nel suo stato attuale, purché si continui ad aggiungere piccoli (e dico piccoli) miglioramenti.

IL NOSTRO COMMENTO: Ha ragione Beppe! Tra non molto ci sarà un vero tracollo delle Reflex a tutto vantaggio delle macchine più piccole e meno complesse. Con pochissimi tasti. Del resto una buona fotografia – Noi ne abbiamo fatto, addirittura, il titolo di questo Blog –  nasce prima nella testa e poi viene tradotta nella macchina che non necessariamente deve essere una Reflex con mille complicazioni. Per non parlare poi dei prezzi delle Reflex e degli obiettivi che sono proibitivi per una buona parte di utenza. Anche con una macchinetta da 200 Euro si possono fare bellissime foto. Si tratta solo di saperle fare! La tendenza pare sia in questo senso. Impariamo a fare belle foto. Facciamo scatti! Non perdiamo  tempo  nello studio di macchine complesse. Le Reflex, tra non molto, rimarranno sulla pancia di chi le ha costruite. Vedrete!  Auguriamoci che Canon, Nikon e Sony riescano a percepire gli umori del mercato e cambino rotta. Non notate il balzo in avanti delle bridge e delle mirrorles. La gente vuole solo scattare. Punto e basta! Apple lo ha già capito ed è partita!

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Categorie:Fotografia

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