Brevi considerazioni per fare buona fotografia

Brevi considerazioni per fare buona fotografia

di Fernando Cannizzaro 01 maggio 2015

La capacità di vedere, di catturare l’emozione, di soffermarsi un attimo e di tradurla subito in immagine è una prerogativa personale che ci consente di saper leggere e cogliere la realtà che ci circonda attraverso l’obiettivo. Non tutti, purtroppo, possiedono questo talento. Ecco perché non mi stanco mai di dire che la fotografia (la bella fotografia!) è come la musica, la pittura, il ballo, ecc. Si nasce così. Vedi Leonardo, Van Gogh, Beethoven, ecc. Questo però non vuol dire che gli altri che non hanno questo dono sono tagliati fuori. Non è esattamente così. Chi non possiede questi doni può tuttavia far bene lo stesso. La passione, il grande amore verso una determinata branca (ad esempio la pittura, la musica, il ballo, e così via) possono sopperire molto bene ad una mancanza o ridotta capacità naturale. L’importante è partire con grande slancio e non demordere. Quanta gente ignora di avere delle doti nascoste che inaspettatamente o, per puro caso, possono venir fuori. Quanti artisti sono nati per caso! Una nostra vena poetica, pittorica o musicale che sia, può rimanere latente per molto tempo e poi venir fuori casualmente. E’ capitato a molti. Non scoraggiatevi! Certo non tutti possono essere Leonardo da Vinci, Van Gogh o Beethoven. Possono, però, essere apprezzati lo stesso ed essere dei bravi artisti che sanno fare belle cose. Cimentatevi! Non datevi perdenti prima di provare! Se la fotografia vi piace continuate. Cercate di far tesoro degli errori. Immedesimatevi nel soggetto che state fotografando cercando di cogliere il suo stato d’animo. Parlate con lui. Fategli una raffica di foto senza metterlo in posa. Le migliori fotografie vengono fuori quando il soggetto non sa di essere fotografato. Portatevi sempre con Voi una macchina fotografica tascabile. La realtà ci offre tante occasioni inaspettate. Potete fare una bellissima foto quando meno ve lo aspettate! Provate a fotografare un vecchio che chiede l’elemosina. Fatelo in bianco e nero. Molto da vicino. Provate! Riprovate! Su 100 foto che scattate almeno una vi uscirà buona. Su quella ragionateci su. Fatela vedere ad un esperto d’arte. Fatevi dare un giudizio. Per sapere se siete sulla buona strada. Se siete sulla buona strada significa che state imparando. E poi? E poi l’appetito vien mangiando. Se non vado errato, ricordo di aver letto da qualche parte (Wikipedia) che, “Henri Cartier Bresson, noto fotografo francese, considerato un pioniere del foto-giornalismo, tanto da meritare l’appellativo di “occhio del secolo” ebbe a dire che le prime 10.000 fotografie sono da buttare. Lo stesso Cartier-Bresson ci racconta come fu una fotografia di Martin Munkacsi a convincerlo che «è stata quella foto a dar fuoco alle polveri, a farmi venir voglia di guardare la realtà attraverso l’obiettivo». Fu così che nel 1932 comprò la sua prima macchina fotografica, una Leica 35 mm con lente 50 mm che l’accompagnerà per molti anni. (Wikipedia)” Fu così che Cartier divenne un gran fotografo quasi per caso. E allora! Allora non scoraggiatevi! Scattate! Scattate! Scattate! Una sola cosa Vi raccomando. Usate la postfotografia il meno possibile. Leggetevi il mio articolo su questo sito. (Clicca QUI). A tutti un cordiale saluto.

 

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Categorie:ESCLUSIVI, Fotografia

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