Tutti i segreti di Ultra HD e 4K, la guida completa

Tutti i segreti di Ultra HD e 4K, la guida completa

di Roberto Pezzali – 08/07/2013

Fonte e link: http://www.dday.it/redazione/9971/ultra-hd-4k-guida-completa-segreti-faq.html

Tutto quello che devi sapere sul formato Ultra HD e sui contenuti disponibili: una guida approfondita fatta con lo schema delle FAQ, ovvero domanda e risposta.

I produttori hanno deciso: sarà l’Ultra HD il prossimo trend nel mondo dei TV. Sony ha aperto le danze, a breve arriveranno anche tutti gli altri produttori: LG, Samsung, Toshiba, Philips e, sicuramente, anche Panasonic. Non solo: come abbiamo avuto modo di vedere, anche Haier, Hisense e altri marchi emergenti hanno presentato novità in chiave Ultra HD e sono pronti a lanciare i primi prodotti a prezzi competitivi. Abbiamo pensato di realizzare una mega-FAQ per rispondere a tutte le domande sulla tecnologia 4K: questa guida vuole restare “viva” a lungo, quindi se avete domande o curiosità fatecelo sapere, e noi provvederemo.

4K e Ultra HD sono la stessa cosa?

Sì e no: CEA, ovvero Consumer Electronic Association, ha coniato l’espressione Ultra HD per i TV in formato 16:9 dotati di una risoluzione minima di 3.840 x 2.160 punti. Una definizione a maglie molto larghe, in pratica, che non esclude TV dotati di risoluzione superiore. Tutti i produttori, fatta eccezione per Sony, si sono adeguati a questa nomenclatura e definiscono i loro TV 4K come Ultra HD. Sony ha scelto di continuare con la definizione più “cinematografica” di 4K, espressione che si riferisce però a un formato standardizzato dalla DCI (Digital Cinema Initiative) che implica una risoluzione orizzontale di 4.096 pixel. In realtà, il formato della DCI è solo un riferimento, e in effetti i TV Sony della serie X900 sono TV Ultra HD a tutti gli effetti. Non ci sono infatti TV con un pannello da 4.096 x 2.160 pixel: per i produttori sarebbe troppo costoso realizzare un pannello con questa risoluzione perché implicherebbe un cambio radicale nei metodi di produzione. Realizzare invece un pannello Ultra HD da 3.840 x 2.160 è più semplice: sono 4 TV da 1.920 x 1.080 affiancate. Restando in ambito TV consumer, quindi, “4K” e “Ultra HD” si riferiscono esattamente alla stessa cosa.

Cosa posso vedere con una TV Ultra HD?

I contenuti con risoluzione 4K oggi sono molto pochi, e il motivo è intuibile: i Content Provider sono molto restii a concedere materiale video che ha una risoluzione praticamente identica a quella del master di partenza, e per di più senza sistemi di protezione all’altezza. Sony, che insieme ai TV 4K ha iniziato a distribuire un lettore 4K (negli States) lo ha dotato di sistemi di protezione impressionanti, e questo per contenuti nemmeno recenti. Con un TV Ultra HD oggi si possono vedere pochissimi contenuti a risoluzione nativa: trailer su YouTube, ma serve un computer con hardware adeguato, qualche cortometraggio, fotografie tramite chiavetta USB e giochi per PC, argomento questo al quale abbiamo dedicato un ampio articolo.

Esistono blu-ray 4K?

I Blu-ray 4K non esistono. Il Blu-ray Group Association sta lavorando per estendere il Blu-ray anche al 4K ma i lavori sono a uno stadio preliminare e difficilmente si vedrà qualcosa in tempi brevi. Come abbiamo già detto, i fornitori di contenuti sono molto restii a fornire file a risoluzione elevatissima delle loro opere e preferiscono di gran lunga lo streaming, più sicuro. Dal punto di vista tecnico è possibile estendere lo standard Blu-ray per accettare anche segnali a definizione più elevata (con un nuovo Codec), ma, una volta fatto lo standard, può essere che nessuna casa cinematografica voglia rilasciare film nel nuovo formato. I lettori Blu-ray con uscita 4K presenti sul mercato non sono altro che lettori Blu-ray capaci di convertire i normali Blu-ray Full HD ad una risoluzione più elevata: di 4K hanno quindi solo l’uscita. La stessa operazione, ovvero la conversione da Full HD a 4K viene comunque fatta anche dai TV, pertanto non esiste motivo per acquistare uno di questi lettori Blu-ray con funzione di upscaling a 4K.

Cosa sono i Blu-ray Mastered for 4K?

Sony ha lanciato in USA 10 Blu-ray ottimizzati per la visione su TV 4K: anche se sulla confezione la scritta 4K compare più volte, si tratta di normali Blu-ray di ottima qualità con risoluzione Full HD. Rispetto ai normali dischi, i Mastered for 4K offrono due vantaggi: sono realizzati partendo da master 4K mantenendo le informazioni cromatiche dei master e sono stati compressi e convertiti sfruttando le logiche inverse a quelle del processore che fa lo scaling. Sony, che conosce alla perfezione come lavora il processore che converte il Full HD in 4K nei suoi TV, ha cercato di creare i Blu-ray sfruttando il processo inverso. Un’operazione non facile: nel caso infatti di un Blu-ray Full HD con una risoluzione di 1.920 x 1.080, il processore deve creare tre nuovi pixel per ogni pixel originario; questo significa che quando si guarda un Blu-ray su un TV Ultra HD, il 75% dei pixel è “inventato”. Se guardiamo un DVD o una trasmissione TV, il processore deve creare 16 pixel nuovi per ogni pixel di partenza, un lavoro immane.

I TV possono riprodurre file 4K da chiavetta USB?

No. Al momento, nessuno dei TV disponibili sul mercato è in grado di riprodurre filmati con risoluzione 4K utilizzando il Media Player interno, quindi da chiavetta USB o da hard disk esterno. La riproduzione è limitata ai contenuti Full HD. Riteniamo anche impossibile che questa funzione venga implementata tramite aggiornamento software: la porta USB è utilizzabile solo per la riproduzione delle fotografie a piena risoluzione.

Quando arriva HDMI 2.0 e a cosa serve?

I TV Ultra HD, usando la connessione HDMI 1.4 possono gestire solo contenuti con una risoluzione massima di 3840 x 2160 a 30 frame al secondo. Una limitazione che non è assolutamente un ostacolo per vedere film in formato Ultra HD e in 2D. I problemi nascono se si vuole vedere un film a 3.840 x 2.160 e in 3D a piena risoluzione: l’attuale HDMI 1.4 non riuscirebbe a gestire tale flusso di dati così come non riuscirebbe a gestire un computer collegato a 60 Hz. Ecco perché l’HDMI Group sta lavorando alle specifiche dell’HDMI 2.0 che, con una banda passante molto più ampia, eliminerà queste limitazioni. La versione 2.0 dell’HDMI era prevista a inizio anno ma è stata rimandata a fine 2013, e questo vuol dire anche che i primi chip compatibili con il nuovo standard non usciranno prima di qualche mese dal rilascio. I primi prodotti HDMI 2.0 vedranno la luce verosimilmente a metà 2014.

Sarà possibile aggiornare l’HDMI 1.4 al 2.0?

Il passaggio da HDMI 1.4 a HDMI 2.0 comporterà un cambio di controller quindi non sarà possibile un aggiornamento software. Tutto l’hardware andrà rinnovato. La versione della porta HDMI non deve comunque essere un freno agli acquisti: l’HDMI 1.4 va già bene per il 4K e non ci sono particolari esigenze di gestire segnali 4K a 60 Hz.

PS4 e Xbox One sono compatibili con il 4K?

Sì. Le due console sono in grado di gestire segnali 4K, almeno per quanto riguarda la riproduzione video. Considerando la data di uscita, le nuove console non avranno porta HDMI 2.0 ma per le loro esigenze la versione 1.4 va più che bene. Grazie alla piattaforma AMD con l’Unified Video Decoder, PS4 e Xbox One saranno in grado di riprodurre video a 3840 x 2160 senza troppi problemi. La dotazione hardware permetterebbe anche di giocare a risoluzione estremamente elevata, ma con il limite dei 30 Hz e con un’elevata ottimizzazione di texture e risorse.

Cos’è l’HEVC?

HEVC, High Efficiency Video Coding (o H.265) è il codec creato appositamente per gestire i segnali Ultra HD e lo streaming video di prossima generazione. Così come l’H.264 è stato il codec del Full HD, HEVC diventerà il codec dell’Ultra HD: questo promette una riduzione di circa il 50% di bitrate rispetto all’H.264, ma al momento è ancora una tecnologia in sviluppo. La bozza dello standard è stata approvata a fine gennaio 2013 e l’ITU ha approvato l’HEVC come standard il 13 aprile 2013. Ad oggi non esistono ancora sul mercato encoder o decoder HEVC software da scaricare e utilizzare liberamente, così come non ci sono chip di decodifica hardware. L’unico produttore che ha annunciato un upgrade all’HEVC è Samsung: i TV della serie F7000 e F8000 potranno essere aggiornati in futuro, ma la decodifica sarà esclusicamente software. Per ulteriori informazioni leggere l’approfondimento.

Si può trasmettere l’Ultra HD da satellite e via DVB-T?

Su satellite esistono già canali sperimentali che trasmettono segnali Ultra HD, ma non visibili agli utenti. Su Eutelsat 10° EST viene trasmesso un segnale Ultra HD su quattro diversi canali Full HD e per visualizzarlo serve un decoder apposito in grado di unire il “puzzle” in un unico segnale 4K. Su Astra, invece, sono iniziate trasmissioni sperimentali in DVB-S2 e HEVC, ma anche in questo caso servono decoder che ancora sono prototipi. Situazione analoga anche per il digitale terrestre: in Corea sono state fatte prove di trasmissione di segnali Ultra HD su digitale terrestre con DVB-T2 e HEVC, ma si tratta sempre di sperimentazioni. Nel 2014, i mondiali di calcio del Brasile verranno registrati e trasmessi da Sony in 4K, tuttavia saranno visibili solo nei cinema o in aree ristrette. Ci vorrà qualche anno prima di vedere un evento live trasmesso in Ultra HD, e la piattaforma candidata è il satellite.

4K e 3D possono coesistere?

Sì. Tutti i TV Ultra HD disponibili sul mercato sono anche 3D. Per i limiti dell’HDMI e dei pannelli che sono “solo” a 100 Hz, gli attuali TV 3D consumer sono però 3D polarizzati, quindi utilizzano gli occhiali passivi. Una soluzione, questa, che non è affatto di comodo, anzi: grazie al pannello Ultra HD si può vedere un Blu-ray 3D in vero Full HD 3D senza perdere risoluzione. Esiste però una eccezione che è il grossissimo 85″ di Samsung: non è 3D polarizzato, ma costa ben 40.000 euro.

Si possono realizzare TV OLED 4K?

Certo. Panasonic e Sony hanno mostrato al CES 2013 prototipi di pannelli da 56” OLED 4K. Realizzarli è ancora troppo difficile e i costi rischiano di essere davvero eccessivi. Non ci aspettiamo nei prossimi anni TV consumer con questa tecnologia: per le TV Ultra HD verranno usati quasi esclusivamente pannelli LCD LED.

Qual è la distanza di visione perfetta per il TV 4K?

Rapportata alla distanza di visione classica, nel caso dei nuovi televisori Ultra HD la distanza di visione necessaria per poter godere a pieno della risoluzione dei nuovi segnali si dimezza. Se infatti con un televisore Full HD la distanza di visione massima dev’essere di 3 volte l’altezza dello schermo per poter apprezzare a pieno le differenze, nel caso di una TV 4K Ultra HD questa distanza di visione passa a 1.5 volte l’altezza dello schermo. Non è comunque una regola, anche se a tre metri è davvero difficile notare differenze apprezzabili tra Full HD e Ultra HD.

Qual è il display 4K più piccolo mai realizzato?

Il display Ultra HD più piccolo al mondo è stato realizzato dalla giapponese Ortus Technology: è un piccolo LCD da 9.6” di diagonale con l’incredibile risoluzione di 3.840 x 2.160 pixel. La risoluzione tuttavia non è così elevata: 458 ppi, meno dell’HTC One che con i suoi 1920 x 1080 pixel su 4.7” ha una definizione di 468 ppi.

Esistono videocamere consumer 4K?

Può sembrare un paradosso ma l’unica videocamera consumer capace di registrare video in 4K è la GoPro Black Edition, una Sport Camera che riprende a 4K a frame rate ridotto, 15 fps. Tolta la GoPro, si passa a prodotti professionali come la JVC GY-HMQ10 che costa quasi 5.000 euro.

Smartphone e tablet possono gestire la risoluzione 4K?

Secondo paradosso: il processore Qualcomm Snapdragon 800 è il primo SoC mobile in grado di gestire video 4K e di codificare / decodificare contenuti Ultra HD in tempo reale. La feature è stata già implementata da Qualcomm, ma ovviamente al momento non interessa ancora ai vari produttori di smartphone e tablet che preferiscono puntare su altro. In ogni caso, se si dovesse scegliere oggi un processore da integrare in un ipotetico Media Player Ultra HD, Snapdragon 800 sarebbe una scelta quasi obbligata.

Dove posso acquistare contenuti in 4K?

Ad oggi è difficilissimo, se non impossibile, acquistare contenuti in 4K. L’eccezione è rappresentata da Timescapes, un film realizzato utilizzando videocamere RED e Canon e che si può acquistare a 99 euro sul sito ufficiale. Chi può spendere parecchio può acquistare anche clip 4K riprese con le videocamere RED sui vari siti di video stock exchange, ma una clip costa svariate centinaia di euro. E forse non ne vale la pena.

IL NOSTRO COMMENTO: Questo articolo risale a luglio 2013. Da allora qualche progresso si è fatto. Vi sono già i Monitor a prezzi contenuti. Le TV che viaggiano attorno ai 1500 Euro! Le fotocamere hanno i video a 4K. Insomma! Qualcosa è stata fatta da allora (2013) Non preoccupatevi! Ancora qualche annetto! Vedrete! I 4K saranno il nuovo standard! Abbiate fede!

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Categorie:Fotografia

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