Quali sono le differenze tra una reflex APS ed una FULL FRAME?

Quali sono le differenze tra una reflex APS ed una FULL FRAME?

Fonte e link: emotionTTL – wedding photography and film

Pubblicato il 21 mag 2013

Una spiegazione mooolto semplice delle differenze tra questi due formati.

il link all’articolo del blog 😉
http://www.emotionttl.com/tips-to-lea…

il nostro sito web
http://www.emotionTTL.com

Le Full Frame servono ancora nel 2013? A chi?

Fonte e link: http://www.aristidetorrelli.it/Articoli/ReflexFFServonoAncora/ReflexFFServonoAncora.aspx

Sono passati alcuni anni dalla presentazione della prima full frame (reflex con sensore 24×36 mm) “alla portata di tutti”, la Canon EOS 5D (2005). Che poi economica non era, visto che costava 3200€ in kit con il 24-105. Oggi ci fanno passare per economiche la EOS 6D e la Nikon D600 che costano poco meno di 2000€ (solo corpo), più di uno stipendio medio! Qualche anno fa feci un’analisi ed una previsione dei prezzi proprio sulle full frame, analizzando comunque un ipotetico listino completo di un produttore, partendo dalla fascia amatoriale per arrivare alla super professionale. Rileggetevi il mio articolo qui.

Oggi non voglio discutere dei prezzi delle fotocamere, non l’ho mai fatto e non lo farò mai, anche perché nell’acquisto di una fotocamera c’è ben più dell’acquisto di uno strumento. A volte c’è la soddisfazione del desiderio di possedere “quella” fotocamera, “quella” marca. Quante diatribe Nikon contro Canon mi sono dovuto sorbire. Chissà se i pittori discutono di marche di pennelli …

Però possiamo parlare delle full frame e capire se ancora ci servono o no. In effetti una domanda che mi fanno spesso è:”Che macchina fotografica mi compro?” e nessuno è mai soddisfatto della mia risposta standard:”Quella che ti porti sempre con te”. Vogliono la marca e pure il modello e di solito hanno già una preferenza per la full frame della casa. In effetti chiedono di confermare razionalmente il loro desiderio. Io, comunque, faccio delle domande per capire l’uso che ne faranno, se stamperanno e quanto grande, che peso sono disposti a portarsi dietro e così via. Sapete che cosa emerge? Che messi di fronte a delle domande e risposte, la maggior parte delle persone si rende conto di non aver bisogno della reflex full frame (Canon, Nikon e gli altri produttori mi uccideranno) e spesso nemmeno di quelle APS-C. Gli basta una compatta! Però sono tutti pronti a darsi spiegazioni più o meno razionali sul perché serva loro una full frame. C’è quello che dice che, una volta imparato bene il mestiere, farà il professionista, quell’altro che ha delle vecchie ottiche che vuole riutilizzare, talaltro invece dice che “Sono migliori”. A volte sorrido ma poi questo sorriso mi si spegne sulle labbra vedendo la loro espressione seria. Ci credono e non è il caso di svegliarli da un sogno. Però sappiamo entrambi che sono giustificazioni, anche se loro ancora non ne sono consapevoli.

Diventare professionista? Ma se a maggio un giornale americano (il Chicago Sun-Times) ha licenziato tutti i suoi 28 fotoreporter (compreso John H. White, vincitore del Premio Pulitzer) dicendo che utilizzerà i redattori con il loro iPhone!

Certo, non avranno più personale capace di far vivere una storia con le loro immagini ma il punto fondamentale, per loro, è il risparmio economico. Nel contesto odierno i prezzi sono diminuiti e i margini di guadagno si sono ridotti. Basti pensare al prezzo di un servizio fotografico di matrimonio e pensare a quanto ci si guadagnava negli anni ’90. L’unico lavoro da professionista della fotografia è quello presso i fotolaboratori di stampa e non rende neanche molto!

L’altra cosa, quella delle vecchie ottiche da riutilizzare, ha sempre meno validità visto che non tutti hanno una collezione di obiettivi con attacco Canon o Nikon (Pentax o Sony) di oggi. E la qualità dei vari obiettivi presenti attualmente sul mercato a volte sconsiglia pure il riutilizzo di questi vecchi obiettivi.

L’unica cosa che ci rimane è il mirino un po’ più grande e luminoso e la robustezza meccanica del corpo. Se pago 2000€ voglio almeno un chilogrammo di ferro in cambio!

E il discorso del rumore inferiore è andato scemando nel tempo. E’ vero, qualche anno fa le full frame erano pulite fino a 800 ISO mentre le APS-C fino a 200/400 ISO. Oggi, invece, le full frame sono pulite anche a 1600 ISO e le APS-C fino a 800 ISO. Insomma, il rumore non è più un problema. E se non stampate in grande formato, anche le foto a 3200 ISO e oltre sono usabilissime. Considerando che la grana di cui parliamo è inferiore a quella della pellicola a 400 ISO, direi che viviamo in un periodo interessante.

Che ci rimane? Ben poco, visto che ottiche di qualità per le APS-C ne esistono (penso al Canon EFS 10-22) e la sensibilità alla luce è andata aumentando di generazione in generazione. Gli ultimi sensori vedono praticamente al buio.

Allora perché comprare una full frame? Ormai solo per la qualità del colore e delle immagini, che “vengono bene” anche con obiettivi di qualità inferiore. Un sensore più grande è meno portato al limite e lavora meglio di uno più piccolo. Certo, se non stampate o le vostre stampe non superano il 10×15 cm, è un discorso che lascia il tempo che trova. Ma su stampe 70×100 cm la differenza ancora si vede, eccome se si vede. Però è rimasto solo questo!

Abbiamo bisogno di reflex full frame o no?

Si parla molto di sensori full frame (24 x 36 mm, come il fotogramma) e se sia opportuno passare a tale formato oppure se il formato APS-C (circa 15 x 22 mm) sia sufficientemente buono da non farne sentire la necessità.

Certo, un formato chiamato APS-C non ha un bel nome. Ricordate il formato APS “Classic”, 23,4 x 16,7 mm, che doveva avere la stessa qualità del 24 x 36 mm e portare a macchine più piccole e leggere? Non ha mai attecchito ed è defunto anni fa, senza portare a quanto promesso e, in più, senza avere la stessa qualità sui formati di stampa superiori al 13 x 18 cm.

Che futuro per l’APS-C digitale?

Secondo me lo vedremo per un (bel) po’, ma alla fine scomparirà. Nessuno si è mai fermato ad un prodotto se poteva venderne uno migliore allo stesso prezzo. Pensate che Canon, se avesse potuto produrre sensori 24 x 36 mm allo stesso prezzo di quelli APS-C, non avrebbe prodotto solo reflex full frame? Con buona pace degli altri che non avevano il sensore full frame. E pensate che Nikon avrebbe mantenuto il mercato affermando, come ha fatto per anni, che il sensore APS-C (loro lo chiamano DX) è sufficientemente buono per fare fotografie? Ovviamente no, altrimenti l’APS Classico su pellicola avrebbe spopolato ed invece è morto!

Abbiamo sensori APS-C per il loro costo e la loro disponibilità. Per vendere una reflex a 1200€ si deve usare un sensore APS-C che fornisce una qualità buonissima, sicuramente buona abbastanza da allontanare molti fotografi dalla pellicola per farli avvicinare al digitale. I costruttori hanno scelto questo formato perché è migliore della pellicola? No. Gli appassionati di fotografia vogliono un sensore APS-C? No. A tutti piacerebbe un sensore full frame ma non tutti possono permetterselo.

Badate, il sensore full frame porta la qualità del medio formato (il 6 x 6 cm) nelle reflex. Prima non tutti passavano dal 35 mm al medio formato, alla ricerca di una qualità superiore, per le difficoltà logistiche (dimensioni maggiori degli apparecchi, ricerca di laboratori specializzati nello sviluppo delle pellicole medio formato) e di costo, sia delle apparecchiature che dello sviluppo, che ciò implicava. Oggi un passaggio dall’APS-C al full frame non vi fa cambiare tipo di apparecchio. E’ la stessa reflex di prima con un sensore più grande (guardate la EOS 30D e la EOS 5D di Canon)

Che futuro in generale?

La resa del processo di fabbricazione dei sensori grandi (Full Frame) sta migliorando e quindi si hanno più pezzi a minor costo. Probabilmente tra 3 anni li avremo agli stessi prezzi dei sensori piccoli (APS-C) di oggi e quindi assisteremo ad una offerta di “passaggio a sistema superiore” per quegli utenti che oggi hanno una reflex APS-C. E ne vedremo di passaggi a sistema superiore perché, se oggi tutti spergiurano che l’APS-C gli va bene, domani vedremo le stesse persone in fila per una full frame. In fondo non abbiamo bisogno di televisori a cristalli liquidi sempre più grandi o di SUV eppure li vogliamo e li compriamo non appena possiamo.

Ovviamente, avendo un mucchio di obiettivi specifici per il formato APS-C e non utilizzabili su Full Frame, significa che la produzione di macchine con il sensore piccolo continuerà per un po’, spostandosi verso il segmento basso del mercato (sotto i 500-700€). Invece, non appena avremo una reflex Full Frame sotto i 2000€, avremo la fila per acquistarla da parte di tutti gli appassionati di fotografia. E chi sarà la prima azienda a farlo? Io scommetto su Canon, anche se Sony è molto minacciosa e chi non si adeguerà rischierà quote di mercato.

Un altro fattore che conduce verso il formato pieno è il numero di megapixel: non ce ne possono entrare più di tanti prima di avere problemi di rumore. Come sappiamo, infatti, più sono piccoli i pixel, più è alto il rumore intrinseco. E’ una questione fisica che dipende tra l’altro anche dal rumore termico indotto a livello di elettroni. Una volta raggiunta la saturazione, non potremo far altro che utilizzare sensori più grandi: è il motivo per cui una reflex APS-C da 8 megapixel ha una qualità superiore a quella di una compatta sempre da 8 megapixel ma con sensore 5 x 7 mm.

E le ottiche? Non aiuteranno l’APS-C?

Non credo. Ci sono milioni di ottiche con innesto a vite 42 x 1 ma nessuno produce più corpi macchina con quell’innesto. Ci sono milioni di obiettivi Canon FD ma Canon non produce più da quasi venti anni un corpo con attacco FD. Quindi?

Il fatto che ci saranno in giro milioni di ottiche specifiche per l’APS-C non significherà che i corpi con tali sensori continueranno ad essere prodotti. Inoltre i possessori di ottiche specifiche per l’APS-C avranno anche ottiche per il Full Frame e quindi cambiare corpo macchina non sarà un problema insormontabile.

E Olympus (ed altri) con il 4/3? Il sensore è addirittura più piccolo dell’APS-C (18 x 13.5 mm rispetto a 22 x 15 mm) ma il sistema è stato disegnato così e non prevede, ad oggi, sensori a pieno fotogramma. Immagino che Olympus continuerà a produrre tali macchine finchè potrà.

Allora dobbiamo evitare di acquistare reflex APS-C e relative ottiche?

Questo no. Io ho due reflex APS-C e 3 ottiche specifiche per esse, non full frame, e non compro ottiche che userò tra qualche anno ma quelle che mi servono oggi. Oltretutto la maggior parte delle ottiche, specie i tele, sono specifiche per il full frame. D’altronde l’obsolescenza è qualcosa che va affrontata. Quanto avete pagato il vostro primo computer? E la vostra macchina? E il vostro telefono cellulare? Quanto varranno tra tre anni?

Molte persone considerano l’acquisto di obiettivi un investimento che deve mantenere immutato nel tempo il suo valore e la sua utilità. Chissà perché questa logica non la applicano alle macchine, ai televisori, ai telefoni cellulari, ai lettori di mp3. Gli obiettivi sono strumenti: se li utilizzate avrete un valore di ritorno da essi, altrimenti no. Per gli investimenti comprate oro e case (le azioni non ve le consiglio)!

Conclusioni

Non si possono fare previsioni basandosi sui bisogni, il marketing lavora sui desideri. Io dico che il sensore Full Frame e relative ottiche domineranno il mercato in pochi anni. Il punto focale è un prezzo di meno di 2000€ e ci stiamo arrivando. La velocità a cui si muove la tecnologia (la famosa legge di Moore) è più rapida di quanto ci si aspetti. In fondo, solo pochi anni fa avevamo reflex che costavano il doppio e avevano la metà delle prestazioni.

Come vedo una futura linea di reflex Canon, da qui a tre anni?

  1. Una reflex professionale di fascia alta con sensore 24 x 36 mm e 25/28 megapixel;
  2. una reflex professionale di fascia media con sensore 24 x 36 mm e 16/20 megapixel;
  3. una reflex prosumer con sensore 24 x 36 mm e 12/14 megapixel;
  4. più reflex consumer con sensore APS-C che si differenzieranno solo per le diverse prestazioni offerte dal punto di vista di velocità di raffica, live view, massima sequenza di foto scattabili (il famoso buffer di memoria) e così via.

Perché vedo un sensore da 25/28 megapixel? Avete presente il sensore da 12 megapixel della 450D? Se utilizzate la densità dei suoi pixel su un sensore 24 x 36 mm, quanti megapixel ottenete? Bravi, tra 25 e 28.

A proposito, e i prezzi? Mi butto (livello prezzi aprile ’08, solo corpo):

  1. 8000€
  2. 4000€
  3. 2000€
  4. 400/600/800/1000

Mi sa che mi sbaglio, però. Forse tre anni sono troppi e tutto questo lo vedremo molto prima. E anche a prezzi più bassi.

IL NOSTRO COMMENTO: Un gran bell’articolo! Non siamo mai contenti!

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Categorie:Fotografia

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